Lazio, Sarri: “Sangiovannese-Montevarchi mio match con più pressioni”

Così il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia del derby con la Roma:

Il derby è una partita che mi intriga tantissimo, dare una soddisfazione al popolo laziale sarebbe grandioso.

Poi Sarri ha spiegato meglio il concetto, parlando delle pressioni di una partita così:

Quello che sbagliano i giornalisti però è che la pressione mediatica spesso non è la stessa interna di una persona. Io la partita in cui ho sentito più pressione è stata un Sangiovannese-Montevarchi in Serie C, una rivalità centenaria anche con qualche morto nel dopoguerra, da come mi hanno detto. La pressione mediatica non corrisponde sempre alla pressione interna di una persona. Le sensazioni sono diverse, intime, dipendono da qualcosa che si ha nell’anima. Ma questa è sicuramente una partita che dentro lo stomaco qualcosa ti muove, lo senti, lo percepisci. Non è una partita normale, ma qualcosa di molto di più. Un piacere giocarla, sarebbe bello giocarla al 110% delle proprie possibilità.

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Lazio, Sarri: “Sangiovannese-Montevarchi mio match con più pressioni”

Spiegando il momento della sua Lazio, il tecnico ha precisato:

Siamo in un percorso e in questo momento i giocatori stanno pensando più ai movimenti che non giocare. Non è la Playstation, questo è calcio vero con 25 cervelli diversi l’uno dall’altro. Le percentuali di passaggi riusciti sono basse per una squadra che vuole stare in alta classifica. Dobbiamo migliorare in tutto. Certe squadre ci mettono più tempo, altre meno, altre non ci riescono mai. Noi proviamo ad essere tra quelle che ci riescono il prima possibile.

Riguardo all’assenza tra le fila della Roma di Lorenzo Pellegrini per squalifica:

Non faccio scelte in relazione a quelle degli avversari. Non sono un tattico ma lavoro per strategia. E la voglio perseguire. Cerchiamo di fare il nostro calcio andando avanti per la nostra strada.

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