Lazio, Sarri: “Sono uno specialista, sarà una stagione di costruzione”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del debutto in campionato con l’Empoli:

Io mi ritengo uno specialista, di solito gli specialisti sono gente che vorrebbe vedere funzionare tutto nella miglior maniera possibile.

L’allenatore biancoceleste ha messo in chiaro che il suo sia un progetto a lungo termine:

Molto probabilmente sarà una stagione di costruzione per poter essere maggiormente competitivi nelle stagioni successive. Purtroppo il calcio di oggi è sempre di meno per gli specialisti e sempre di più per i tuttologi. Non è semplice fare questo tipo di costruzione. Sono contento perché ho visto un grande livello di applicazione. Si cambia un modo di pensare calcio, ci sono dei momenti in cui l’evoluzione sembra più veloce e altri in cui sembra interrompersi. L’applicazione dei ragazzi è forte, questo mi rende contento. Vado a fare l’allenamento molto contento, mi sto divertendo.

In vista dell’esordio in campionato contro l’Empoli, poi, Sarri ha proseguito:

Con l’Empoli mi aspetto una partita difficile, se ripete la prima mezzora fatta con il Vicenza in Coppa Italia ci farà ballare, ci metterà in grande difficoltà. Non bisogna essere superficiali e pensare che ha espresso quel calcio perché giocava in una squadra di Serie B. E’ una squadra portata a giocare, molto tecnica, giovane e brillante. La classica squadra che tira fuori Fabrizio (Corsi, ndr), un presidente straordinario in questo. Lui è l’unico presidente con cui potrei parlare di calcio e tattica in maniera profonda.

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A proposito delle voci di mercato attorno all’attaccante argentino Joaquin Correa, seguito dall’Inter e da altre squadre di Premier League:

Il ruolo di Correa è da valutare. Si parlare di un giocatore forte e importante, che fa comodo a tutti. Però il ragazzo ha espresso la sua idea in tempi non sospetti. C’è una situazione in divenire e questo non lo mette nelle condizioni ideali per poter fare della partite. Si sta comportando benissimo, in allenamento non fa mancare niente. E’ un giocatore forte, lo vedrei bene da esterno sinistro ma non lo vedo male neanche da attaccante centrale. E’ qualcosa che ho fatto in tante squadre.

Infine sull’ultimo arrivato, Pedro:

L’idea di Pedro nasce da una lista di 10-15 nomi buttata giù durante l’estate. Si è aperto un canale per poterlo prendere e si è preso. Sono contento perché con me ha fatto bene, ma c’erano altri nomi. Abbiamo sfruttato una possibilità. Se è già pronto per giocare? E’ brillante e questo rientra tra le sue caratteristiche. Penso che un piccolo spezzone di partita lo possa fare, non so quanto lungo. E’ anche difficile valutare un giocatore in due allenamenti tattici, di scarico dal punto di vista fisico.

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