Stadio Lecce

Lecce, il sindaco: “Una sconfitta stadio senza tifosi”

Con un post di incoraggiamento pubblicato su Facebook, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha mandato un messaggio alla squadra giallorossa. Questa sera, dopo l’emergenza Covid-19, i ragazzi di Liverani riprenderanno il campionato affrontando in casa il Milan.

Considero una sconfitta il fatto che fino ad ora non si sia riusciti a trovare il modo di consentire al pubblico del calcio di assistere alla partita, almeno per una parte della capienza degli stadi, anche a fronte di altri contesti per i quali invece si è riusciti a trovare un compromesso tra sicurezza e diritto di partecipare a spettacoli e manifestazioni. Mi auguro che quanto prima si possa porre rimedio a questa anomalia, una delle tante di questa cosiddetta Fase 2.

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Il messaggio del sindaco di Lecce prosegue:

L’importante è fare sentire il proprio calore alla squadra, nonostante il divieto di andare sugli spalti a tifare. Ci attendono dodici finali in successione per raggiungere il traguardo atteso da tutti: la permanenza in A, dopo la splendida doppia promozione dalla serie C, che per quanto visto finora oltre che meritata è anche alla portata della squadra, grazie al grande lavoro svolto da Presidente, staff, allenatore, giocatori. Intanto non ci resta che gridare come sempre: via Lecce, via!

Lecce, sindaco vorrebbe riapertura stadi

Sull’argomento riapertura degli stadi sollevato dal primo cittadino di Lecce, ha parlato anche Franco Carraro:

Riaprire gli stadi è complicato, lascerei discutere con calma la Figc e il Governo. Per andare allo stadio ci sono delle complessità: forse tra qualche giorno e settimana ci saranno le condizioni, ma non facciamo forzature anche se senza pubblico e’ un calcio diverso, asettico.

L’ex presidente della Figc e attuale membro del Cio ha proseguito ai microfoni di “La Politica nel pallone” su Gr Parlamento

Bisogna capire gli scienziati cosa diranno sulle possibilità di un ritorno del Covid-19 in autunno, perché se ci fosse una ripresa del virus aprire gli stadi sarebbe una sciocchezza. Al contrario si potrebbe cominciare con un 15% di spettatori. La Serie A a 18 squadre sarebbe preferibile, sarebbe un campionato più combattuto. In ogni caso bisogna lasciare fare all’economia e al mercato, è difficile dare i numeri del lotto: inutile dire 100, 70 o 60 squadre.

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