Milan, addio Rangnick: Pioli confermato per altri due anni

Pioli è stato confermato per meriti, per i risultati che sta ottenendo e per lo stile di gioco dinamico e moderno che la squadra sta mostrando. È la sintesi del discorso fatto questa mattina al gruppo dall’ad del Milan Ivan Gazidis, accompagnato dal presidente Paolo Scaroni, dal dt Paolo Maldini e al ds Ricky Massara, per spiegare i motivi del rinnovo di Stefano Pioli.

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Marc Kosicke, consigliere di Ralf Rangnick, ha commentato con la stampa tedesca l’indiscrezione di Kicker secondo cui sarebbe sfumato l’approdo del 62enne tedesco in Italia con il Milan pronto a rinnovare il contratto di Stefano Pioli:

Il Milan e Ralf Rangnick hanno raggiunto un accordo che non è il momento giusto per una collaborazione. Visti i risultati sotto la guida di Pioli è stato deciso congiuntamente che Rangnick non assumerà un ruolo nel Milan.

Milan, Pioli confermato: addio Rangnick

“Avanti, tutti uniti”. È questo il senso del messaggio portato dalla dirigenza del Milan che al completo questa mattina è arrivata a Milanello per complimentarsi con Stefano Pioli e con la squadra, dopo la vittoria contro il Sassuolo.

In una serie di foto pubblicate sui profili social del club, si vedono il presidente Paolo Scaroni, l’ad Ivan Gazidis, il direttore tecnico Paolo Maldini e il ds Frederic Massara, salutare e abbracciare Pioli fresco di rinnovo come allenatore del Milan fino al 2022. La dirigenza ha poi tenuto un discorso alla squadra radunata all’esterno della club house, prima dell’inizio dell’allenamento.

Sempre attraverso i suoi canali social, infine, il Milan ha celebrato Gianluigi Donnarumma che ieri ha raggiunto le 200 presenze con la maglia rossonera:

Il rigore parato a Ronaldo è stata una emozione stupenda, peccato per come sia finita ma pararlo a uno dei giocatori più forti al mondo è stato emozionante.

Queste le parole di Donnarumma commentando una serie di immagini delle sue imprese. Emozionante, poi, il ricordo di uno dei suoi primi allenatori da ragazzino Ernesto Ferraro:

Per me è stato tutto.

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