Nazionale, Ibanez apre porte all’Italia: “Ascolto chi mi chiama”

Roger Ibanez strizza l’occhio a Roberto Mancini, sulle orme dell’amico ed ex compagno di squadra all’Atalanta, Rafael Toloi. Il centrale della Roma, originario del Rio Grande do Sul e di madre uruguaiana, ha anche il passaporto italiano.

Io sono nato in Brasile, mi sento brasiliano e vorrei giocare nel Brasile. Ma vediamo. Ascolto chi mi chiamerà, il calcio è cambiato: tante squadre naturalizzano i giocatori.

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Alla domanda se ne abbia già parlato con gli oriundi azzurri:

No, non ancora. Ma Toloi è mio amico. Lui è stato un punto di riferimento importante per me quando sono arrivato a Bergamo. Vedremo cosa succederà, appunto.

Nazionale, Ibanez apre porte all’Italia: “Ascolto chi mi chiama”

Eppure la scorsa estate Ibanez è stato a un passo dal vestire la maglia verdeoro ai Giochi di Tokyo.

Mourinho sapeva quanto io ci tenessi, mi ha solo detto occhio, se non vieni in ritiro poi devi recuperare il terreno perduto. Io sarei andato, perché un’occasione del genere non capita spesso. Poi abbiamo vinto la medaglia d’oro… Ma la Roma ha deciso che era meglio di no e allora bene così.

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