Roma, l'addio di James Pallotta
Roma, l'addio di James Pallotta

Pallotta: “Peccato per lo stadio della Roma. Monchi? Un errore”

L’ex presidente della Roma, James Pallotta, a The Athletic ripercorre i suoi anni da numero uno del club e i rimpianti sono tanti:

Fa male per la Roma non avere lo stadio. Avevamo grandi sponsor in attesa come Coca-Cola,.

Un altro punto debole è la scelta di Monchi come direttore sportivo:

Mi prendo tutta la colpa di essermi fregato da solo. Ünder e Kolarov sono stati buoni acquisti, ma ci sono stati errori costosi. Sono rimasto a guardare e fu un errore. Zaniolo? Fu scelto da Baldini, Monchi non sapeva chi fosse.

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Pallotta: “Peccato per lo stadio della Roma. Monchi? Un errore”

Inevitabile poi un passaggio sugli addii alla Roma di Totti e De Rossi:

Non avevo alcun vantaggio – spiega Pallotta – dal vedere ritirare due delle più importanti superstar di ogni tempo. Con Daniele e Francesco abbiamo fatto quello che pensavamo fosse giusto per la squadra. Totti all’inizio pensava di voler allenare, ma poi ha cambiato idea. Io gli ho fatto fare lo scout.

Pallotta conclude parlando del calcio italiano e delle riunioni di Lega:

Non ho mai visto una cosa come questa. Potevano salire sui tavoli e iniziare a colpirsi gli uni con gli altri. C’erano litigate che pensavo fossero una cosa divertente da vedere (ride, ndr). Se prendi la Premier League, c’è qualcuno che comanda la Lega, giusto? In Italia, mi dici chi comandava? Ciò che era frustrante è che tutti discordavano sulle cose, non ci si avvicinava alla maggioranza e non ci si accordava su come la Lega dovesse essere guidata.

 

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