Rizzoli: “Il rigore della Lazio? Lo fischia il 99% degli arbitri”

Il giorno dopo un turno di campionato dove le polemiche arbitrali sono comunque state protagoniste, il designatore della serie A, ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Radio 1, fa il punto:

Il calcio non è una scienza esatta e quindi errori, dubbi, e interpretazioni sono una conseguenza naturale e il ricorso alla tecnologia. Il Var è sì importante, ma non serve per redimere dubbi, rovinerebbe la spettacolarità.

Il designatore ricorda anche “il progetto Var è giovane e quindi verrà perfezionato, anche attraverso gli errori”.

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La polemica innescata dal patron della Fiorentina, Rocco Commisso, dopo il rigore concesso alla Lazio sabato sera, e poi il tormentone sul perché gli arbitri non vadano a vedere gli episodi dubbi, la Var a chiamata, sono stati i temi caldi dell’ultima giornata di campionato, calda non solo dal punto di vista meteorologico.

Il rigore concesso alla Lazio? Il calcio non è una scienza esatta. Se guardiamo la dinamica dell’azione era difficilissimo dal campo vedere qualcosa di diverso nella dinamica dell’azione con il contatto tra Caicedo e Dragowski. C’è stata malizia dell’attaccante, il 99% degli arbitri avrebbe dato quel rigore.

Rizzoli parla del rigore assegnato alla Lazio

Sul Var a chiamata Rizzoli spiega che possa essere preso in considerazione:

È una scelta fatta dall’ente (l’Ifab, ndr) che gestisce regole e protocollo. Il problema si sente maggiormente in Italia rispetto ad altre nazioni. Non avrei nulla di ostativo però dobbiamo tenere in considerazione che siamo all’interno competizione europea e mondiale e le regole devono essere uguali ma a momento non è un argomento in discussione. Bisognerebbe provarlo ma potrebbe non togliere le polemiche.

Alla domanda sul perché non si vada a vedere l’episodio dubbio, Rizzoli risponde così:

Il calcio non è una scienza, perché ha dinamiche e qualità che rendono questo sport bello e i dubbi possono essere tanti. Se dovessimo utilizzare la tecnologia per redimere i dubbi si andrebbe a incidere molto, per questo si va a correggere solo errori chiari ed evidenti. Il Var non serve per redimere dubbi rovinerebbe spettacolarità. Il ruolo del Var non è ancora professionale, nel giro di qualche anno saranno tutti professionisti. Il protocollo può essere migliorato, il progetto Var è giovane e quindi anche attraverso gli errori verrà perfezionato.

Quanto al via libera della tecnologia in serie B:

Il progetto della Federazione e dell’Aia è quello di partire nella prossima stagione anche in B. Spero che si possa fare, anche per fare esperienza e migliorare tutti insieme, grazie anche alla Lega B.

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