Serie A, volontà di ripresa: “Ma senza correre rischi”

I club di Serie A, al termine dell’Assembea in videoconferenza andata in scena oggi, ribadiscono la volontà di riprendere a giocare quanto prima per completare il campionato. La Lega assicura di seguire con attenzione l’evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con UEFA, ECA e FIGC. La ripresa dell’attività agonistica però riprenderà senza correre rischi e “solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno“.

L’Assemblea ha inoltre analizzato le raccomandazioni per la ripresa di gare. A tal proposito entro fine settimane la FIGC emanerà le relative norme medico sanitarie.

Trovata anche una quadratura sul tema della riduzione degli stipendi dei propri tesserati. Tutte le parti in causa sono giunte a deliberare all’unanimità (Juventus esclusa, che aveva già trovato un accordo), una comune linea di indirizzo. Così si conterrà l’importo degli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre.

Serie A, l’Allianz Stadium della Juventus

Serie A, decisioni su calendario e stipendi

L’intervento prevede la riduzione di un terzo della retribuzione annua lorda (pari a quattro mensilità) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva. La riduzione sarà invece di due sole mensilità (un sesto del totale), qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite di campionato. Ecco quanto si legge nella nota diffusa dalla Serie A:

Il coronavirus ha costretto il mondo intero ad affrontare una crisi senza precedenti. L’Italia è tra le nazioni più colpite con una drammatica caduta del Pil del Paese e milioni di lavoratori interessati dalla misura degli ammortizzatori sociali. Il settore calcio vivrà parimenti una situazione estremamente difficile anche in caso di ripresa differita delle restanti partite di campionato e di Coppa Italia, mettendo a repentaglio la tenuta di tutto il sistema, da sempre sostenuto dalla Lega Serie A grazie al contributo mutualistico versato per le serie minori e gli altri sport. Il contesto sopra descritto richiama tutti ad un atto di forte responsabilità, con i club pronti a fare la propria parte sostenendo ingenti perdite per garantire il futuro del calcio italiano. Perdite che necessariamente dovranno essere contenute incidendo sulla riduzione dei costi, la cui principale voce per le società è rappresentata dal monte salari.

Cristiano Ronaldo Felpa Juve

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