Sarri: “L’Atalanta è una realtà. Sarà come andare dal dentista”

Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, ha parlato nel corso della conferenza stampa alla vigilia della gara contro l’Atalanta:

Juve-Atalanta decisiva? È una fase importante della stagione, loro sono una realtà. Hanno numeri di grandissimo livello, soprattutto in trasferta. Sono avversari difficilissimi ma ormai da diverso tempo. La più bella definizione è quella di Guardiola: è come andare dal dentista. È una partita difficilissima da affrontare. Vorrei vedere continuità di gioco e ordine, è un aspetto importante.

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Ancora a proposito della partita di domani, Sarri ha detto:

L’Atalanta è una squadra aggressiva, che sa ripartire benissimo. Dal punto di vista fisico ha accelerazioni importanti, è una partita difficile sotto tutti i punti di vista. Hanno una capacità di strappo importante, da tenere in forte considerazione. All’andata fece 55 minuti di ritmo infernale, poi probabilmente non era riuscita a sostenerla nella fase finale. Il momento è diverso e penso verrà fuori una partita diversa, su ritmi diversi.

Inevitabile tornare sul tonfo di San Siro:

Se la partita con il Milan fosse venuta nella fase iniziale secondo me la priorità era andare alla ricerca delle cause, siccome siamo nella fase finale la priorità diventa fare in modo che non incida in maniera negativa. Dobbiamo guardare avanti subito.

Sarri presenta la sfida con l’Atalanta

Per quanto riguarda la formazione e i possibili cambi, l’allenatore bianconero non si sbilancia:

Siamo usciti un po’ acciaccati, ma vediamo nell’allenamento di oggi, che è l’unico vero che facciamo tra una partita e l’altra.

Capitolo singoli, Sarri parte da Douglas Costa:

Douglas per noi è un giocatore importante, abbiamo affrontato un periodo senza Higuain e per noi avere uno come lui in panchina pronto a cambiare le partite era molto importante.

Poi è la volta delle condizioni di Alex Sandro, rientrato nel finale contro il Milan, e di Chiellini:

Alex Sandro ha fatto uno stop di 10 giorni, Chiellini ha fatto un percorso diverso, più lungo, e negli ultimi 11 mesi si è allenato pochissimo con il gruppo.

Infine su Higuain, uscito nervoso dalla partita con il Milan:

Non ci ho fatto caso che fosse arrabbiato, pensava di poter fare 55-60 minuti e ne ha fatti di più. Ora sta meglio, anche se non è ancora al massimo della condizione.

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