Serie A

10 squadre di grandi città che non hanno mai giocato in Serie A

La Serie A ha spesso raccontato le favole di piccole realtà di provincia che sono riuscite nell’impresa di raggiungere la massima serie, per restarci a lungo o magari giocare solo una stagione: per esempio Sassuolo, Chievo, Frosinone ed Empoli, e ancora Carpi, Benevento e Crotone. Un traguardo destinato a fare la storia e che non tutte le città possono raccontare, nemmeno quelle più grandi.

C’è un’altra faccia, infatti, che caratterizza la Serie A, ovvero quella delle squadre di città medio-grandi che non l’hanno mai raggiunta. Se fa notizia un comune come Sassuolo, che con 40mila abitanti può permettersi di chiudere la stagione 2019/2020 nella parte sinistra della classifica, ci sono altre città ben più numerose, con una tradizione e con un tifo non indifferenti, che nella propria storia non hanno mai festeggiato l’approdo tra le grandi del calcio italiano.

Città che non hanno nulla da invidiare in termini di affluenza, bacino o addirittura strutture, ma che non hanno avuto fortuna o lungimiranza sufficienti per raggiungere un obiettivo così grande. Nella Top 10 delle città italiane più grandi che non hanno mai giocato in Serie A non abbiamo inserito quelle al di sotto dei 100mila abitanti: questo l’elenco completo, dalla più piccola alla più grande:

san siro

Serie A, le squadre delle 10 città più grandi che non ci sono mai state

Di queste 10 città, soltanto una non è almeno un capoluogo di provincia. L’Emilia-Romagna ne vanta 3, la più popolosa è in Puglia. C’è anche chi non ha mai giocato nemmeno in Serie B, ma anche chi ha sfiorato negli ultimi anni l’agognato traguardo della massima serie.

Forlì, 118mila abitanti

Ha concluso la stagione all’ottavo posto nel girone D di Serie D, ma il Forlì ha disputato diverse stagioni tra i professionisti. Non è mai arrivato in Serie B, giocando per la maggior parte in Serie C2. Il suo miglior risultato è il 3° posto in C1 nella stagione 1979/80. Gioca le partite casalinghe al Tullo Morgagni, che ha una capienza di 3500 posti.

Forlì

Siracusa, 121mila abitanti

Il Siracusa nel 2019 non riesce a iscriversi al campionato di Serie C e riparte addirittura dalla Promozione. Nonostante la sospensione anticipata dei campionati con la squadra saldamente in testa nel suo girone, è promossa in Eccellenza. Il Siracusa è la squadra del sud ad aver ottenuto il miglior piazzamento senza mai raggiungere la Serie A. Il 5° posto nella Serie B 1950/51 è una beffa per i siciliani, che poi alternano la propria storia tra Serie C, fallimenti e rifondazioni. Il Nicola De Simone, con poco meno di 6mila posti a sedere, è lo stadio di casa.

Siracusa

Monza, 124mila abitanti

Con Berlusconi proprietario del club, il Monza ora può sognare in grande. Nel 2020 è arrivata la promozione in Serie B e la conferma che l’obiettivo è la massima serie. Nella sua storia vanta 38 partecipazioni alla Serie B a girone unico, l’ultima delle quali risaliva alla stagione 2000/01. Lo stadio Brianteo ha una capienza di quasi 19mila posti, ma attualmente è omologato per 10mila.

Monza

Giugliano, 124mila abitanti

Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, è l’unica città di questa lista a non essere capoluogo di provincia. Il Giugliano, invece, ha raggiunto al massimo la Serie C2, sfiorando la promozione in C1 tra il 2001 e il 2004. Attualmente milita in Serie D e gioca le partite casalinghe all’Alberto De Cristofaro, impianto da 9mila posti.

Giugliano

Latina, 126mila abitanti

Il sogno del Latina in Serie A si è infranto nei playoff di Serie B 2013/14. Dopo il terzo posto in campionato e il doppio pareggio contro il Bari in semifinale, è arrivata la sconfitta contro il Cesena nella finale che valeva la massima serie. Nel 2017 arrivano retrocessione e fallimento, poi la rinascita e l’attuale Serie D. Il Domenico Francioni, stadio di casa, ha una capienza di oltre 11mila posti.

Latina

Sassari, 127mila abitanti

La Torres è l’unica squadra di questa lista a non portare il nome della propria città. Non ha mai raggiunto la Serie B, sfiorandola nei playoff di Serie C1 nella stagione 2005/06. Tanta Serie C e diverse rifondazioni nel corso della storia recente, ma attualmente milita nel girone G di Serie D. Gioca i match casalinghi al Vanni Sanna, impianto di 12mila posti ridotto a 4mila.

Sassari

Rimini, 149mila abitanti

Storica, per entrambe le squadre, la 1^ giornata di Serie B 2006/07: Rimini-Juventus 1-1. Sono gli anni migliori nella storia dei romagnoli, che arrivano per due stagioni consecutive ad un passo dai playoff per la Serie A. Retrocessioni e fallimenti hanno portato la squadra fino alla retrocessione in Serie D nella stagione 2019/2020. Il Romeo Neri può ospitare poco meno di 10mila spettatori.

rimini ponte tiberio

Ravenna, 159mila abitanti

Seconda città italiana per estensione territoriale dopo Roma, Ravenna non ha mai visto la Serie A ed è approdata per la prima volta in Serie B al termine della stagione 1992/93. L’ultima partecipazione è però datata 2007/08, prima di un decennio fatto di fallimenti e faticose risalite. Nella stagione 2019/2020 milita in Serie C: retrocesso sul campo come ultima classificata del girone B, approfitta della mancata iscrizione di Siena e Sicula Leonzio per mantenere la categoria. Lo stadio di casa è il Romeo Benelli, impianto da 12mila posti.

Duomo Ravenna

Prato, 193mila abitanti

Il Prato, in realtà, ha giocato l’ultima stagione della Divisione Nazionale, il campionato a più gironi che ha anticipato la Serie A a girone unico, poi inaugurata nel 1929/30. A distanza di quasi 90 anni, i toscani non hanno mai raggiunto la massima serie come è conosciuta oggi. Manca dalla Serie B addirittura dal 1964, poi tanti anni di Serie C. Ora milita in Serie D: chiude la stagione 2019/2020 al secondo posto, con un solo punto di distacco sulla Lucchese promossa in Serie C. Disputa le partite casalinghe allo stadio Lungobisenzio, dopo essersi trasferito per qualche tempo anche all’Ado Nelli di Montemurlo.

prato

Taranto, 200mila abitanti

La più grande città italiana a non aver mai visto la Serie A è Taranto. Nonostante abbia concluso la stagione 2019/2020 al sesto posto nel girone H della Serie D, i pugliesi vantano 32 partecipazioni alla Serie B, l’ultima delle quali nella stagione 1992/93. Il miglior piazzamento è il 5° posto del 1973/74, ormai distante dalle ambizioni attuali. Gioca i match casalinghi allo stadio Erasmo Iacovone, il più grande della Top 10 con 30mila posti a sedere, ma la sua capienza è stata ridotta a poco più di 12mila.

Taranto

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