Torino, il presidente Urbano Cairo
Torino, il presidente Urbano Cairo

Torino, Cairo: “Che meschinità contro di me. E non vendo a caso”

Così il presidente del Torino, Urbano Cairo, presentando alla stampa, allo Stadio Olimpico Grande Torino, il nuovo tecnico granata.

Nel 2007 volevo già Giampaolo e ripiegammo su un altro allenatore perché lui non poteva. Poi lo cercai di nuovo, ma finalmente siamo riusciti ad ingaggiarlo ora. Ha grandi qualità e competenze, è un maestro di calcio, sa sviluppare il talento dei giocatori, il Toro ha bisogno di un valore aggiunto. E’ stata una scelta facile, anche Vagnati è sempre stato molto convinto. Siamo riusciti a trovare un’intesa rapidamente, poi si è dovuto liberare con il Milan. Intanto  voglio ringraziare Longo che ha fatto un finale di campionato positivo: l’obiettivo minimo era la salvezza, per come eravamo a un certo punto era complicato. Ha dato l’anima, gli ho sempre fatto grandi complimenti.

Riguardo la possibilità di vendere il club, Cairo ha risposto così:

Non terrò il Torino a vita, prima o poi lo lascerò, ma non di certo a chi dice ai giornali che mi deve stanare. Io al venditore faccio la corte, non lo stano… Quando cederò la società la darò nel modo giusto, a chi ha maggiore capacità economica di me, e magari anche di gestione, perché non mi considero il più bravo di tutti. Qualche merito nella rinascita del Torino mi sembra di averlo, quando sono arrivato, 15 anni fa, c’erano solo macerie.

Embed from Getty Images

Torino, Cairo: “Che meschinità contro di me. E non vendo a caso”

Cairo ha proseguito il suo excursus di questi anni al Torino:

Ho ripensato al mio percorso di 15 anni  e quali sono le stagioni in cui sono rimasto veramente deluso? Sicuramente il 2009 con la retrocessione, poi il 2010, quando non disputammo nemmeno i playoff, poi l’ultima stagione perché avevamo altre aspettative. Ci sono tre stagioni negative su 15, poi tante altre belle cose. Per questi 15 anni mi do un 7 in pagella, per me non è un bel voto, ma al Torino ho dato tantissimo, sacrificando la famiglia e tutto il resto. Chi c’è che può perdere 20-30 milioni all’anno, tanto più adesso che le entrate sono in calo per il Covid? Io non lo vedo, ma se me lo presentate, vado da lui e comincio la trattativa per vendere il Torino.

Il presidente del Torino Urbano Cairo è tornato sulla vicenda della ripartenza dello scorso campionato, nel giorno del raduno dei granata per la prossima stagione.

Qualcuno disse che non volevo la ripresa del campionato perché avevo paura di retrocedere. Ma come si fa a pensare una cosa del genere, una tale meschinità? In quel periodo ero angosciato per la mie aziende e per la sorte dei 4500 dipendenti, invece ho letto su tanti giornali che ero quello che non volevo giocare per interessi di bottega… C’è stato il problema più grave degli ultimi 70 anni, con centinaia di migliaia di morti, come si fa a dire una cosa del genere di una persone come me?

Benevento, ecco Kamil Glik

Benevento, Glik: “Inzaghi e Foggia mi hanno convinto a venire qui”

D3, esordio in AEW

AEW, esordio storico dell’italiano D3: “E non finisce qui”