Verona, l'allenatore Ivan Juric
Verona, l'allenatore Ivan Juric

Juric: “Senza Covid-19 il mio Verona sarebbe in Europa League”

Per il tecnico dell’Hellas, Ivan Juric, c’è stata una Serie A pre e una post Covid, quest’ultima a dir poco stressante tra stadi vuoti e impegni ravvicinati.

È stato un massacro fisico e mentale. Abbiamo giocato sulla salute dei giocatori a cui abbiamo chiesto sforzi disumani. Nessuna lamentela però. Era giusto giocare per aiutare i club e le persone che lavorano nel calcio economicamente.

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Il suo Verona, però, ha risposto alla grande e domenica, contro il Genoa, c’è in palio l’ottavo posto, Sassuolo permettendo:

Sarebbe fantastico, vogliamo vincere – assicura il quasi 45enne allenatore croato, ex mister dei grifoni, in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ – Alla mia squadra darei un 10 e lode, abbiamo fatto il massimo. E senza lo stop del campionato saremmo andati in Europa League: avevamo raggiunto un livello psico-fisico eccellente, non avevamo paura di niente. Come mai l’ufficializzazione del prolungamento del contratto fino 2023 ha tardato? A livello economico ci eravamo accordati da mesi. I miei dubbi erano legati all’investimento futuro. Volevo il massimo perché penso che dobbiamo migliorare, me compreso.

Juric: “Senza Covid-19 il mio Verona sarebbe in Europa League”

Juric è tornato a parlare del suo futuro al Verona:

Ho ascoltato altre proposte, poi mi è venuto naturale scegliere Verona. Quando ti trovi così bene, vuoi continuare questa sensazione piacevole. Sono strafelice. Molti sottovalutano l’aspetto umano: invece stare bene in un ambiente di lavoro come qui dove non si finge è fondamentale. Non contano solo i soldi, il successo, gli obiettivi sul campo. Ci sono anche altri valori.

Il miracolo sportivo di un’annata del genere si può ripetere:

Bisogna programmare, c’è qualche risorsa da investire in più rispetto a quest’anno – spiega Juric, ‘allievo’ di Gasperini e grande estimatore di Bielsa – Nella scorsa estate ci siamo arrangiati bene, ci siamo mossi con logica con il d.s. D’Amico. Adesso possiamo fare anche qualcosa in più e magari avere meno giocatori in prestito. Possiamo fare un passo in avanti.

Infine, una battuta di mercato. Kumbulla è pronto per una grande squadra:

Sì, anche se mi piacerebbe che rimanesse un altro anno. È una persona seria.

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