Quello che non sai su Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic, nato il 3 ottobre 1981 a Malmö, è un calciatore svedese di origini slave cresciuto nelle giovanile del Malmö. All’età di 20 anni passa all’Ajax, attraendo su di sé l’interesse dei maggior club d’Europa. Dopo una lunga trattativa, la Juventus riesce a spuntarla sulle rivali e a garantirsi le sue prestazioni. Con l’inchiesta di Calciopoli e la retrocessione in Serie B, Zlatan Ibrahimovic decide di passare all’Inter, portando il club nerazzurro alla vittoria dello scudetto per tre anni consecutivi. Preso dalla voglia di giocare con campioni del calibro di Messi e Iniesta, Ibra saluta Milano per accasarsi a Barcellona.

Dopo una stagione vissuta tra alti e bassi, prende la decisione di tornare nel capoluogo lombardo, sponda Milan. Nel 2012, spinto dal suo procuratore, Mino Raiola, l’attaccante svedese fa nuovamente le valige. Destinazione Parigi. Nel 2016, dopo 180 presenze, 150 gol e 61 assist, si trasferisce al Manchester United del neo manager José Mourinho.

Alla prima partita con il Manchester United, è subito decisivo: nella sfida del Community Shield contro il Leicester, Zlatan Ibrahimovic segna il gol del 2-1 finale. Vittoria e primo successo inglese per l’attaccante svedese. Ibra si ripete anche nella partita d’esordio in Premier League, contro il Bournemouth: suo il terzo gol dei Red Devils (3-1 il risultato finale). Il secondo trofeo con la maglia del Manchester United arriva contro il Southampton: il 26 febbraio a Wembley ci si gioca la Coppa di Lega, e ancora una volta Ibrahimovic è decisivo, segnando due gol e rispondendo così alla doppietta di Manolo Gabbiadini. Il risultato finale è 3-2 per gli uomini di Mourinho.  Giovedì 20 aprile 2017 rimedia la rottura del crociato anteriore e posteriore del ginocchio destro nel ritorno dei quarti di Europa League contro l’Anderlecht. Torna in campo a novembre ma subisce poco dopo una nuova ricaduta.

Zlatan Ibrahimovic: l’Europa, i Los Angeles Galaxy

Il 22 marzo risolve il suo contratto con i Red Devils e il giorno seguente viene annunciato il suo trasferimento in Major League Soccer tra le fila dei Los Angeles Galaxy. Dopo una prima stagione conclusa con 22 gol in 27 presenze, l’attaccante svedese conferma la sua voglia di restare anche nel campionato successivo, e viene nominato capitano della squadra.

Il ritorno in Serie A, al Milan con la maglia numero 21

Dopo essere stato accostato ad altre squadre italiane, come Napoli e Roma, Ibrahimovic il 27 dicembre 2019 firma un contratto per 6 mesi con il Milan con un ulteriore opzione di rinnovo per la successiva stagione. Debutta in Milan-Sampdoria 0-0 del 6 gennaio, va in gol contro il Cagliari l’11 gennaio 2020. Al termine della stagione rinnova con i rossoneri per un’altra stagione.

Il più pagato della rosa del Milan: lo stipendio di Ibra

Nell’estate del 2020 ha rinnovato fino al 2021 con il MIlan, con un ingaggio di 7 miloni di euro a stagione, diventando il più pagato della squadra rossonerea: Donnarumma, secondo in questa classifica, ne percepisce 6.

Ibra: la nazionale della Svezia e il gol all’Inghilterra

Ibrahimovic fa il suo esordio con la nazionale maggiore della Svezia il 31 gennaio 2001 contro ile isole Fær Øer. L’ultima apparizione risale al 22 giugno 2016 agli Europei in Francia: dopo la sconfitta contro il Belgio e l’eliminazione della Svezia del torneo, Ibrahimovic annuncia il suo ritiro dalla nazionale, dopo aver collezionato 116 presenze (7° di tutti i tempi) e segnato 62 gol (record con la nazionale svedese). La rete che tutti quanti ricorderemo sarà sicuramente quella segnata in rovesciata in amichevole contro l’Inghilterra il 14 novembre 2012 (4-2 il risultato finale).

Tutti i record di Zlatan Ibrahimovic

  • Ibrahimovic è l’unico calciatore ad aver vinto 13 campionati in 4 leghe differenti, e la Supercoppa in Italia, Spagna e Francia. Inoltre è stato il primo (tuttora l’unico tra gli stranieri) ad essersi laureato capocannoniere della Serie A con 2 squadre diverse (Inter e Milan).
  • È l’unico giocatore ad aver segnato ad aver giocato la Champions League con 7 squdre diverse
  • Ha segnato in Champions Legue almeno 1 gol con 6 squadre diverse
  • Ha il record di gol con la maglia della Svezia, 62.
  • È stato premiato per 11 volte come miglior giocatore di Svezia (10 consecutive)
  • Ha segnato il gol n° 25mila della storia della Premier League
  • Più gol in stagione con la maglia del PSG: 50 nel 2015/2016
  • Ha segnato la tripletta più veloce in Ligue 1, in soli 9 minuti.
  • Ha segnato almeno un gol nei grandi derby d’Europa: in Italia (Milano e d’Italia), Inghilterra (Manchester), Spagna (Classico e Barceloní) e Francia (Le Classique), Olanda (De Klassieker)
  • È stato il giocatore che ha segnato più gol in una sola stagione con la maglia del PSG, 50
  • In Ligue 1 ha segnato più gol di tutti in una sola stagione, 38
  • Calciatore più anziano ad aver segnato almeno 15 gol in Premier League (all’età di 35 anni e 125 giorni)

Il palmares di Zlatan: tra i trofei vinti da Ibrahimovic in carriera manca la Champions League

Olanda

  • 2 Campionato olandese (Ajax 2001-2002, 2003-2004)
  • 1 Coppa dei Paesi Bassi (Ajax 2001-2002)
  • 1 Supercoppa dei Paesi Bassi (Ajax 2002)

Italia

  • 4 campionati (Inter 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, Milan 2010-2011)
  • 3 Supercoppe (Inter 2006, 2008, Milan 2011)

Spagna

  • 1 Campionato spagnolo (Barcellona 2009-2010)
  • 2 Supercoppe (Barcellona: 2009, 2010)

Francia

  • 4 Campionati (PSG 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016)
  • 3 Supercoppe (PSG 2013, 2014, 2015)
  • 3 Coppe di Lega (PSG 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016)
  • 2 Coppe di Francia (2014-2015, 2015-2016)

Inghilterra

  • 1 Community Shield (Manchester United 2016)
  • 1 Coppa di Lega (Manchester United 2016-2017)

Trofei internazionali

  • Supercoppa UEFA (Barcellona 2009)
  • Coppa del mondo per club (Barcellona 2009)
  • UEFA Europa League (Manchester United 2016-2017)

La potenza fisica di Ibra: altezza, peso… e taekwondo

Zlatan Ibrahimovic è alto 195 cm e pesa 95 kg: un fisico imponente che lo svedese ha sempre curato con particolare attenzione. Come ha raccontato lui stesso, quando aveva 16 anni crebbe di 13 centimetri in una sola estate! Ibra non beve alcol, si sottopone a continue sessioni di allenamento, e nonostante la stazza imponente è dotato di agilità fuori dal comune, anche grazie alla pratica di arti marziali fin dalla giovanissima età. La sua disciplina è il taekwondo, che ancora oggi al centro della sua vita da atleta. Nel 2010 ha ricevuto la cintura nera honoris causa dalla nazionale italiana.

I tatuaggi di Zlatan Ibrahimovic e il loro significato

Zlatan Ibrahimovic è un grande appassionato di tatuaggi e nel corso degli anni ne ha sfoggiati sempre di più. Sulla mano destra ha impresso la data di nascita dei suoi genitori, fratelli e figli, meglio conosciuto come il ‘Codice Ibrahimovic’. Dalla spalla destra al gomito si estendono, con l’alfabeto delle rune celtiche, i nomi dei suoi figli Vincent e Maximilian e di suo padre Sefik. Sul costato, a sinistra, troviamo la scritta ‘Solo Dio può giudicarmi’.

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Sulla scapola sinistra è raffigurata una carpa, sul lato destro della schiena c’è un dragone, che nella tradizione cinese marchiava le prostitute, mentre in quella giapponese è simbolo di pace e saggezza. Un ‘acchiappasogni’ fa bella mostra sulla parte alta della schiena, più in basso troviamo raffigurazioni di origini buddhiste, sull’avambraccio sinistro il nome della madre, Jurka. Sull’addome, con una tecnica di riempimento a inchiostro bianco, campeggia il suo nome, impresso a caratteri cubitali.  Sul fianco destro c’è posto per una coppia di assi di cuori, simbolo di buona sorte e azzardo.

Sulla schiena c’è un uomo vitruviano, uno yantra e una piuma indigena (con il pesce Koi, è anche il logo del suo brand di profumi). Al centro ci sono cinque Deva, le divinità induiste portatrici di fortuna, mentre una grande testa di leone (da ricondurre al periodo in cui si ruppe i crociati con il Manchester United), trova spazio insieme alla stella a cinque punti detta «posizione dell’Indo», simbolo di totalità e di unione.

Tra tanti tatuaggi veri, nel 2015 ai tempi del PSG, Zlatan Ibrahimovic si impresse con inchiostro permanente il nome di 50 bambini per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della fame del mondo.

Helena Seger, la moglie di Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic è sposato dal 2011 con l’ex modella svedese Helena Seger, nata nel 1970 e che quindi ha 11 anni in più del giocatore. I due si sono conosciuti nel 2001 e hanno 2 figli.
Helena Seger è conosciuta come una donna dal carattere molto deciso, che dopo aver sfilato in passerella ha intrapreso ruoli manageriali nel mondo del marketing, Volto televisivo molto conosciuto in patria, non ha nessun profilo sui social network.

Vincent e Maximilian: i due figli di Ibra

L’attaccante svedese ha avuto due figli con la moglie Helena Seger: Maximilian e Vincent

I social di Zlatan Ibrahimovic: i profili su Facebook, Instagram e Twitter

Al contrario della moglie Helena, Zlatan è presente con un suo profilo su

La statua di Ibrahimovic a Malmo: inaugurata nel 2019, rimossa nel 2020

Nel 2017 lo scultore Peter Linde realizzò una statua di bronzo dell’altezza di circa 3 metri e dal costo di circa 500mila corone svedese che nelle intenzioni originarie doveva essere posizionata fuori dalla Friends Arena di Stoccolma, ma che invece trovò la sua collocazione a Malmo, città originaria del giocatore. Commissionata dalla Federazione svedese, fu svelata al pubblico l’8 ottobre 2019, ma dopo numerosi atti di vandalismo fu definitivamente rimossa il 5 gennaio 2020.

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Le 5 frasi celebri di Zlatan Ibrahimovic

Zlatan non fa provini.

Non posso che compiacermi di quanto sono perfetto.

Una cosa è sicura: una Coppa del Mondo senza di me non merita di essere seguita.

Stiamo cercando un appartamento. Se non dovessimo trovare niente, probabilmente comprerò l’albergo.

Prima sono andato a sinistra e lui ha fatto lo stesso. Poi sono andato a destra e anche lui. Poi sono andato di nuovo a sinistra e lui è andato a comprarsi un hotdog.

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