WWE Clash at the Castle, intervista a Cody Rhodes

WWE Clash at the Castle si terrà al Principality Stadium di Cardiff, in Galles, sabato 3 settembre 2022, segnando il primo grande evento della WWE in uno stadio del Regno Unito dopo 30 anni. Non c’è modo migliore di godersi questo evento storico se non con un pacchetto esclusivo di Hotel e una Fan Experience, quindi non perdete l’occasione: saranno disponibili a partire da oggi, martedì 17 maggio, alle ore 13 italiane su www.Ticketmaster.co.uk. I biglietti per WWE Clash at the Castle saranno disponibili per il pubblico venerdì 20 maggio dalle 13 italiane su www.Ticketmaster.co.uk. Per avere la possibilità di accedere a una prevendita esclusiva questo Mercoledì 18 maggio, dalle 13, visitare https://wwe.com/cardiff-2022-presale.

Cody Rhodes, appena tornato in WWE a WrestleMania 38, è emozionato ed eccitato in vista del grande evento.

WWE Clash at the Castle, intervista a Cody Rhodes

WWE Clash at the Castle si terrà a Cardiff, in Galles, sabato 3 settembre. Sei emozionato per il primo show della WWE in uno stadio del Regno Unito dopo oltre 30 anni?

“Come uno dei più grandi fan di SummerSlam 1992, sono scioccato che ci sia voluto così tanto tempo. Chiaramente dall’interesse delle pre-iscrizioni, dalla prevendita e da tutto ciò che sta accadendo, questo ha l’obiettivo di essere il più grande spettacolo negli stadi del mondo. È davvero così. È una di quelle cose che, in quanto membro del roster, mi rende orgoglioso. Devo trovare un posto di rilievo perché ho visto SummerSlam ’92 benissimo. L’ho visto così tante volte che posso fare il commento quasi di ogni momento. Sono passati 30 anni, ora tocca a noi”.

Essendo uno dei volti della compagnia non vedi l’ora di girare il mondo con la WWE. Quali paesi vorresti visistare?

“Non vedo l’ora di girare il mondo, siamo rimasti chiusi per troppo tempo. Sono un intrattenitore sportivo globale. Mi piace andare ovunque. L’ho fatto quando ero in WWE e al di fuori della compagnia, ma poi è arrivata la pandemia, il lockdown, quindi non vedo l’ora di andare ovunque lo show vada. È quello che dobbiamo fare, la WWE è seguita in ogni singolo paese e in ogni lungua, e io voglio essere in grado di connettermi con tutte quelle culture”.

Il tuo ritorno a WrestleMania 38? Come ci si sente a ripensare a quel momento dopo aver avuto un po’ di tempo per elaborare tutte le emozioni?

“L’ho rivisto. In realtà non ho mai avuto l’intenzione di rivederlo perché, per quanto sia stato bello, ho vissuto il momento.  La WWE l’ha mostrato già il giorno dopo a Raw e quindi ho rivisto tutto nella sua interezza ed è divertente sapere dove mi trovavo mentalmente scendendo la rampa. Sapere il momento esatto in cui ho deciso di essere me stesso, The American Nightmare. Potrebbe sembrare particolare, ma non mi sono reso conto di ciò che stavo per fare e di come lo stavo facendo fino a quando non è avvenuta la prima esplosione pirotecnica alle mie spalle. In quel momento ho capito che eravamo su un altro livello”.

Grande ritorno a WrestleMania 38

Hai detto che il tuo regno da Campione Intercontinentale è stato tra i tuoi preferiti. Vedi un’altra run da IC Champion nel futuro?

“È un’ottima domanda. Il titolo Intercontinentale è stato una cosa molto importante per me, perché mi ha messo nella posizione di continuare a fare carriera. Penso che se ora dovessi avere il titolo IC, sarei meno interessato alla mia egoistica scalata nelle gerarchie e più a mettere il titolo intercontinentale su un piedistallo. È un po’ il mio biglietto da visita. C’è un detto nel settore che dice “il titolo può fare l’uomo, o l’uomo può fare il titolo”.  Il mio obiettivo è il WWE Championship, ma ci sono molte strade per arrivarci. Se tutto passasse al titolo Intercontinentale sarei orgoglioso di avere uno degli allori più prestigiosi della disciplina”.

Il WWE Championship è quello che è sfuggito a tuo padre. Quanto è importante per te adempiere a questa eredità e diventare campione WWE?

“Non voglio dire che sia la cosa più importante della mia vita perché non voglio mettermi tanta pressione. Se mi conoscete, fortunatamente o sfortunatamente, sono sempre stato aperto di fronte al pubblico, sapete che per me  è la cosa più importante. Tutta la pressione del mondo è su di me per compiere questa impresa ed è ciò che è sempre sfuggito. Nessun Rhodes ci ha messo le mani sopra. L’ho detto, l’ho messo in chiaro, e se non viene ottenuto è un conto, ma… non posso mollare. Sono un grande sostenitore del rispetto della parola data. Mi piacerebbe dare la mia parola all’Universo WWE che non solo lo voglio, ma che lo otterrò”.

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