WWE, Undertaker raccontato da The Rock, Stone Cold e molti altri
WWE, Undertaker raccontato da The Rock, Stone Cold e molti altri

WWE, Undertaker raccontato da The Rock, Stone Cold e molti altri

“La prima volta che incontrai Mark Calaway fu a Dallas. Era fortissimo, si sarebbe subito capito che sarebbe diventato una star”, parola di Stone Cold Steve Austin. “Lo vidi la prima volta in WCW, a gennaio del 1990. Si faceva chiamare “Mean Mark”, era già impressionante, dice Mick Foley. “Lo incontrai in WCW, faceva cose mai viste per uno di quella stazza all’epoca”, la frase di Ric Flair. Il secondo episodio della serie “30 days of the Deadman”, dedicato al mese dei 30 anni di carriera di una delle più grandi leggende della storia della WWE, si chiama “Meeting the Deadman”, con il racconto del primo approccio di tantissimi campioni con l’uomo Mark Calaway e con l’atleta di The Undertaker. Uno speciale in onda sul WWE Network che ogni settimana si arricchirà di un nuovo episodio (domenica prossima ci sarà la puntata dedicata al suo mentore Paul Bearer).

Il percorso fino a Survivor Series 1990, la prima apparizione in WWE di Mark Calaway come “The Undertaker”: il personaggio che ha cambiato la storia del wrestling. “Lo avevo visto in Giappone, ma non era ancora il ‘Deadman’. Lo incontrati qualche tempo dopo in WWE, mi impressionava la sua riservatezza fuori dal ring, era sempre sereno, sicuro, tranquillo”, così lo descrive Scott Hall. E anche Triple H, attuale vicepresidente esecutivo della WWE, ricorda i primi incontri con Taker. “Eravamo a cena con tanti colleghi, mi offrì uno shot di whisky, ma io non bevevo”. Bray Wyatt, l’uomo che oggi interpreta The Fiend, lo incontrò quando era bambino a un live event. “La cosa più incredibile del mio rapporto con Mark è che a WrestleMania 24, quando ci confrontammo nel Main Event di WrestleMania, lui arrivò sul ring prima di me. Non c’è nulla che possa avere una grandezza maggiore”, dice Edge.

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“Non sarei mai stato quello che poi sono diventato senza Mark: facevo errori dentro e fuori dal ring, avevo bisogno di consigli e lui mi ha guidato”, le parole di Big Show. 22 dicembre 1997, il primo match a Monday Night Raw fra The Rock e The Undertaker. “Sto colpendo The Undertaker in diretta televisiva, pensavo a questo e non ci credevo”, dichiara Dwayne Johnson. “Ci venne a guardare durante uno show dell’allora federazione satellite della WWE, la OVW. Ci fissava, eravamo tesissimi”, così commenta il 14 volte campione del mondo Randy Orton. “Durante il primo match lo guardavo un po’ con gli occhi del fan e un po’ con quelli dell’atleta”, continua il Legend Killer. Anche Batista ha un ricordo chiarissimo. “Quel giorno con Randy c’ero anche io e Taker mi chiamò nella sua stanza, ero tesissimo”.

“Mark è stato un grande amico della mia famiglia, di mio cugino Yokozuna. La prima volta, a Washington, parlammo di tatuaggi: è una persona strepitosa”, così il campione Universale Roman Reigns. E l’ultimo elogio è quello dell’ex WWE Champion, Drew McIntyre. “Ero spaventato sia la prima volta che l’ho visto sia nel backstage che nel ring, mi tremava la mano. Lui rideva e io ero mortificato, non ho più riso davanti ai ragazzi giovani intimoriti perché io pensai che fu terribile quando toccò a me. Ho avuto il piacere di lavorare con lui tanti anni dopo: è fantastico”.

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