WWE Survivor Series 2020, tutti i risultati del ppv

La WWE mette l’abito buono, quello per le grandi occasioni. Stanotte è il momento di Survivor Series 2020, uno dei quattro Big Four della compagnia, cioè (insieme a Royal Rumble, WrestleMania e SummerSlam) i ppv più longevi e importanti.

Questo nello specifico prende il nome dal match che lo contraddistingue, l’Elimination Match che prevede come sempre due (o più) squadre, generalmente da 5 partecipanti ciascuno. Sarà così in questa occasione, con i team di Raw e SmackDown che si sfideranno per stabilire quale sarà il roster dominante.

WWE Survivor Series 2020, tutti i risultati

Ma Survivor Series non è solo match a eliminazione, ma anche il confronto diretto tra campioni omologhi dei due roster. Questa edizione particolare, poi, sarà ancora più speciale del solito.

Sarà interamente dedicata a Undertaker, che darà il suo addio dopo 30 anni di carriera in WWE, iniziati proprio in occasione dell’edizione 1990 di Survivor Series.

Kickoff

Nel Kickoff assistiamo all’ennesimo cambio di titolo della 24/7 Championship. Questa volta riesce davvero a sorprendere, perché a strapparlo ad R-Truth è addirittura Gobbledy Gooker, cioè il “wrestler” pollo nato nell’edizione di Survivor Series 1990 (e poi fortunatamente scomparso).

La Battle Royal se la aggiudica invece The Miz, eliminando per ultimo Dominik Mysterio. Ecco tutte le eliminazioni una dopo l’altra: John Morrison (eliminato da Dominik Mysterio), Kalisto (Cedric Alexander), Rey Mysterio (Dolph Ziggler), Humberto Carrillo (Angel Garza), Drew Gulak (Shelton Benjamin e Cedric Alexander), Cedric Alexander (Ricochet), Ricochet (Shelton Benjamin), Shelton Benjamin (Apollo Crews), Buddy Murphy (Robert Roode), Robert Roode (Dominik Mysterio), Dolph Ziggler (Dominik Mysterio), Apollo Crews (Shinsuke Nakamura), Shinsuke Nakamura (Jeff Hardy), Elias (Jeff Hardy), Jeff Hardy (Chad Gable), Chad Gable (Dominik Mysterio) e infine Dominik Mysterio appunto da The Miz, in rappresentanza di Raw.

Raw vs SmackDown 1-0

 

5-on-5 Men’s Survivor Series Elimination Match

Il ppv vero e proprio inizia subito con uno dei due match a eliminazione. Da una parte il Team Raw, formato da Keith Lee, AJ Styles, Sheamus, Braun Strowman e Riddle, dall’altro il Team SmackDown, composto da Kevin Owens, Jey Uso, King Corbin, Seth Rollins e Otis.

Seth Rollins è il primo ad abbandonare l’incontro, di fatto lasciandosi eliminare da Sheamus. Poco prima dello show aveva pubblicato un tweet enigmatico: “Prima di chiudere gli occhi e andare verso la visione. Bene superiore”

Il secondo a essere eliminato è un altro membro del Team SmackDown, Kevin Owens, che dopo aver dispensato Stunner ovunque rimane vittima del Phenomenal Forearm di AJ Styles. A seguire tocca a King Corbin abbandonare l’incontro: eliminazione a opera di Riddle. Jey Uso rimane da solo, anche Otis out, dopo una Powerslam di Braun Strowman. Il dominio assoluto del Team Raw si conclude con l’eliminazione finale di Jey Uso ad opera di Keith Lee.

Raw vs SmackDown 2-0

The New Day vs The Steet Profits

Al termine di un match a dir poco sensazionale, The Street Profits riescono a battere The New Day. Decisiva una Ultrablockbuster su Xavier Woods. A fine match gli sconfitti si complimentano con gli avversari per la vittoria, mostrando loro rispetto.

Raw vs SmackDown 2-1

Sami Zayn vs Bobby Lashley

Nonostante i continui tentativi di Sami Zayn di aggiudicarsi la vittoria per squalifica, alla fine Bobby Lashley lo imprigiona sottomettendolo.

Raw vs SmackDown 3-1

Asuka vs Sasha Banks

La sfida tra campionesse femminili se l’aggiudica Sasha Banks, che sconfigge Asuka e regala un punto al roster di SmackDown.

Raw vs SmackDown 3-2

5-on-5 Women’s Survivor Series Elimination Match

Dopo aver visto R-Truth riprendersi il titolo 24-7, schienando Akira Tozawa che a sua volta aveva preso la cintura a Gobbledy Gooker, si passa al secondo match a eliminazione della serata. Nel Team Raw le WWE Women’s Tag Team Champions Shayna Baszler e Nia Jax, più Lacey Evans, Peyton Royce e Lana. Nel Team SmackDown Bianca Belair, Ruby Riott, Liv Morgan, Natalya e Bayley.

Bayley a sorpresa è la prima eliminata, ad opera di Peyton Royce. Quest’ultima successivamente viene sottomessa da Natalya, che riporta in parità numerica la sfida. Un equilinrio che dura poco, perché la stessa Natalya viene eliminata da Lacey Evans.

Anche Ruby Riott viene eliminata, in questo caso da Shayna Baszler. Lacey Evans a seguire deve abbandonare il match, schienata da Liv Morgan. Subito dopo quest’ultima deva lasciare, schienata da Nia Jax. Shayna Baslzer incredibilmente viene eliminata, per non aver lasciato la presa su Bianca Belair. Arrivano altre due eliminazioni, di Bianca Belair e Nia Jax per count-out. L’unica superstite è quindi Lana, che regala (senza fare niente) la vittoria al Team Raw.

Raw vs SmackDown 4-2

Drew McIntyre vs Roman Reigns

Un match bellissimo tra i due campioni del mondo dei rispettivi roster, che alla fine viene vinto da Roman Reigns grazie a un colpo basso messo a segno con l’arbitro fuori dai giochi. Prima di questo episodio l’incontro era stato estremamente equilibrato, con dei continui scambi a viso aperto e colpi di scena, compreso l’intervento di Jey Uso, che viene simbolicamente “perdonato” dal capo famiglia al termine del match.

Raw vs SmackDown 4-3

The Undertaker Final Farewell

Fanno il loro ingresso gli ospiti che parteciperanno all’addio di The Undertaker: Shane McMahon, The Big Show, JBL, Jeff Hardy, Mick Foley, The Godfather, The Godwins, Savio Vega, Rikishi, Kevin Nash, Booker T, Shawn Michaels, Ric Flair, Triple H e Kane. Insieme a loro, ovviamente, il chairman della compagnia, Vince McMahon, che sottolinea come l’eredità dell’Undertaker resterà viva per sempre. Poi arrivato il momento del suggestivo ingresso del Phenom, accompagnato da giochi di luci e fumi. Una volta arrivato sul ring, il Deadman prende il microfono:

Per trenta lunghi anni ho fatto questa entrata lenta. Per trenta lunghi anni ho messo le persone a riposare. E adesso il mio tempo è arrivato. È arrivato il momento di lasciare The Undertaker a riposare in pace.

Poi l’addio, con tanto di presenza virtuale (tramite ologramma) di Paul Bearer.

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